Il test di screening cervicale (spesso chiamato Pap test o “frottis”) è uno strumento fondamentale per la prevenzione delle infezioni da Infezione da HPV (virus del papilloma umano) che, se persistenti, possono evolvere in lesioni precancerose e in alcuni casi in Carcinoma della cervice uterina. Il Pap test consente di individuare alterazioni cellulari del collo dell’utero in uno stadio precoce, quando l’intervento è più semplice e di successo.
Perché è importante
L’HPV ad alto rischio è implicato in circa il 70 % dei casi di carcinoma della cervice in Europa. Se non viene individuata e trattata in tempo, l’infezione può provocare modificazioni cellulari (displasie) che, nel corso degli anni, possono trasformarsi in tumore invasivo. Lo screening regolare riduce in modo significativo l’incidenza e la mortalità da questo tipo di tumore.
Ogni quanto va fatto
Le linee guida suggeriscono che, in generale, il Pap test vada effettuato ogni 3 anni per le donne tra i 25 e i 49 anni e poi ogni 5 anni dai 50 ai 65 anni, oppure un test combinato Pap + HPV ogni 5 anni, se possibile. In alcuni Paesi europei si inizia lo screening già dai 25-30 anni e continua fino ai 65.
I rischi se non lo si fa
Il Pap test è un pilastro della prevenzione secondaria contro l’infezione da HPV e il tumore cervicale. Effettuato con regolarità, permette di individuare tempestivamente alterazioni cellulari e intervenire prima che diventino pericolose. Mantenere uno screening programmato secondo le raccomandazioni è un investimento di salute per ogni donna.